Societario e operazioni straordinarie​

Pianificare la tua Exit Strategy: cessione, fusione o IPO

foto di Michele Caramel
AUTORE: Michele Caramel
m.caramel@studiolegally.com
icona di linkedin

Pianificare la tua Exit Strategy: guida legale alla cessione, fusione o IPO della tua impresa

Come preparare un’uscita d’impresa efficace riducendo i rischi legali, massimizzando il valore e prevenendo contenziosi post-operazione.

exit strategy

TL;DR:

La fase di exit rappresenta il momento in cui l’imprenditore trasforma anni di lavoro in valore economico concreto. Tuttavia, il successo dell’operazione non dipende esclusivamente dal prezzo di vendita, ma dalla capacità di governare il rischio legale, strutturare correttamente i contratti e prevenire responsabilità future.
In questo articolo analizziamo come pianificare un’exit strategica dal punto di vista giuridico, affrontando cessione, fusione e IPO con un approccio pratico e orientato alla tutela dell’imprenditore.

In sintesi, prima di pianificare un’Exit è essenziale sapere che:

  • la Exit Strategy è prima di tutto un’operazione legale e contrattuale, non solo finanziaria;
  • la Vendor Due Diligence aumenta il valore percepito dell’impresa e riduce i rischi di riduzione del prezzo;
  • la cessione è l’exit più frequente per le PMI italiane, ma comporta responsabilità post-closing rilevanti;
  • fusione e IPO richiedono una compliance societaria e regolamentare avanzata;

  • una cattiva pianificazione dell’exit genera contenziosi, earn-out non pagati e responsabilità illimitate.

 

Indice dell’articolo

Perché l’Exit è un’operazione legale prima che finanziaria

Ogni modalità di uscita – cessione, fusione o quotazione – è regolata da norme precise e genera effetti giuridici duraturi, spesso anche dopo il closing.

Nel contesto italiano, caratterizzato da una forte dipendenza dal credito bancario e da un mercato dei capitali storicamente limitato, la cessione a investitori industriali o fondi di private equity rappresenta l’opzione più diffusa. Questo rende centrali i contratti di acquisizione e i meccanismi di allocazione del rischio, in particolare il Sale and Purchase Agreement (SPA).

In sintesi:

  • il valore dell’exit dipende anche dalla qualità giuridica dell’operazione;
  • una struttura contrattuale debole espone a contenziosi e richieste risarcitorie;
  • l’assenza di pianificazione riduce il potere negoziale del venditore.

 

Exit proattiva: il ruolo della Vendor Due Diligence

Affrontare un’operazione di exit senza una preparazione preventiva equivale a lasciare il controllo della trattativa all’acquirente. La Vendor Due Diligence (VDD) consente invece al venditore di anticipare criticità, sanare irregolarità e presentarsi sul mercato con una struttura societaria solida.

La due diligence legale preventiva permette di individuare contenziosi latenti, carenze di governance, problemi di compliance o debolezze contrattuali che, se scoperte in fase avanzata, diventano strumenti di pressione per la riduzione del prezzo.


 

La fase pre-exit: legal housekeeping e messa a norma societaria

La preparazione legale dell’impresa è il fondamento di qualsiasi exit efficace. La legal due diligence operata da controparte verifica la conformità societaria, contrattuale e regolamentare della target, con particolare attenzione alla governance e agli obblighi di legge.

Un aspetto centrale a cui fare attenzione è, ad esempio, la corretta comunicazione del Titolare Effettivo al Registro delle Imprese. La mancata o irregolare indicazione del titolare effettivo costituisce una violazione della normativa antiriciclaggio e rappresenta una red flag significativa per acquirenti e investitori. Questo adempimento, spesso sottovalutato, può rallentare o bloccare l’operazione.

Ricorda quindi di:

  • regolarizzare governance societaria e libri sociali;
  • comunicare tempestivamente il titolare effettivo al registro delle imprese;
  • assicurare la compliance formale per il closing.

 

Exit Route A: la cessione di partecipazioni (M&A)

La cessione è la forma di exit più diffusa e si fonda sulla negoziazione dello SPA, contratto che disciplina prezzo, condizioni, responsabilità e rimedi.

Due aspetti a cui fare attenzione:

Representations & Warranties e responsabilità del venditore

Le dichiarazioni e garanzie (R&W) sono lo strumento attraverso cui il venditore trasferisce informazioni sull’impresa e si assume una responsabilità post-closing. La loro durata e ampiezza determinano l’esposizione del venditore nel tempo.

Il diritto italiano pone un limite invalicabile: l’art. 1229 c.c. rende nulle le clausole che limitano la responsabilità per dolo o colpa grave. Ciò significa che, anche in presenza di cap e franchigie, il venditore risponde pienamente in caso di comportamento doloso.

Earn-out e patto di non concorrenza

Gli earn-out trasformano parte del prezzo in una variabile futura, spesso fonte di contenzioso. La giurisprudenza richiama l’obbligo di buona fede: l’acquirente non può ostacolare deliberatamente il raggiungimento degli obiettivi.

Il patto di non concorrenza è valido solo se limitato e adeguatamente remunerato. Patti sproporzionati o privi di corrispettivo sono nulli.

 


 Exit Route B: la fusione societaria

La fusione è un’operazione straordinaria che comporta la successione universale nei rapporti giuridici. La legge tutela in modo particolare creditori e soci dissenzienti.

Ad esempio, fai attenzione al diritto di opposizione dei creditori ex art. 2503 c.c., esercitabile entro 60 giorni dal deposito della delibera di fusione, che può bloccare l’operazione, salvo l’adozione di garanzie idonee o attestazioni di assenza di pregiudizio.

 


Exit Route C: IPO e mercati per le PMI

La quotazione comporta un salto di complessità in termini di governance e responsabilità. Anche nei mercati dedicati alle PMI, come Euronext Growth Milan, l’imprenditore assume obblighi informativi continui e responsabilità per il contenuto del prospetto.

L’art. 94 TUF disciplina la responsabilità civile per informazioni false o omesse nel prospetto informativo. La Consob approva il documento, ma la responsabilità resta in capo all’emittente.

In sintesi:

  • l’IPO richiede un adeguamento strutturale della governance;
  • il prospetto informativo è fonte di responsabilità civile;
  • la compliance post-listing è continua e onerosa.

 


Prevenire il contenzioso post-exit

Le controversie post-closing sono frequenti, soprattutto su earn-out e indennizzi. Per questo, è prassi inserire clausole di mediazione e arbitrato, rafforzate dalla Riforma Cartabia.

L’arbitrato, anche se più costoso, consente decisioni tecniche rapide e riservate, evitando l’esposizione pubblica e i tempi della giustizia ordinaria.


 

FAQ | Cybersquatting – il furto di dominio

1. Perché dovrei investire in una Vendor Due Diligence?

La Vendor Due Diligence (VDD) è fondamentale perché ti permette di mantenere il controllo della trattativa. Invece di aspettare che sia il potenziale acquirente a trovare “scheletri nell’armadio”, sei tu a individuare e sanare eventuali irregolarità (legali, fiscali o di compliance) in anticipo.

2. Quali sono le principali responsabilità legali che rimangono in capo al venditore dopo il closing?

Anche dopo la vendita, il venditore non è del tutto “libero”. Le responsabilità principali derivano dalle Representations & Warranties (R&W) contenute nel contratto (SPA).

 

3. Come posso evitare che un disaccordo sull’Earn-out o sulla gestione post-vendita finisca in tribunale per anni?

Il modo più efficace è inserire nel contratto clausole di risoluzione alternativa delle controversie, come la mediazione e, soprattutto, l’arbitrato. A differenza della giustizia ordinaria, l’arbitrato garantisce:

Rapidità: tempi certi per la decisione.

Competenza: i giudici (arbitri) sono esperti tecnici della materia.

Riservatezza: l’intera procedura rimane privata, proteggendo la reputazione delle parti e il valore dell’azienda.


Devi organizzare una exit dalla tua impresa?

Ti affianchiamo con un team multi-funzionale tra diritto societario, tributario e M&A

✅ Comunicazione chiara con i nostri avvocati
✅ Supporto triburaio
✅ Analisi, prevezione e operazione
Leggi gli altri articoli
Come richiedere il bonus giovani under35
NIS2: al via la seconda fase attuativa. Cosa devono fare le aziende
Come iscriversi all’Albo degli Influencer AGCOM
Cybersquatting: quando ti rubano il dominio
L’esdebitazione dell’incapiente

Ti serve qualche informazione in più sull'articolo? Scrivici a info@studiolegally.com