Cybersecurity

Le prossime scadenze NIS2

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AUTORE: Daniele Sorgente
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Le prossime scadenze NIS2

Obblighi, cronoprogramma e responsabilità per imprese e organi di amministrazione nella piena attuazione della Direttiva NIS2

NIS2 scadenza cybersicurezza

TL;DR

Il 31 ottobre 2026 è la scadenza decisiva per la piena conformità NIS2 dei soggetti già in elenco dal 2025: entro quella data tutte le misure di sicurezza di base previste dagli Allegati 1 e 2 della Determinazione ACN n. 379907/2025 devono essere operative, con evidenze documentali dimostrabili. Da gennaio 2026 è già attivo l’obbligo di notifica degli incidenti significativi al CSIRT Italia (pre-notifica entro 24 ore, notifica entro 72 ore), affiancato dalla finestra 1° maggio – 30 giugno 2026 per la comunicazione di attività e servizi sulla piattaforma ACN e dai nuovi obblighi di categorizzazione. Il Board ha responsabilità diretta e non delegabile (art. 23 D.Lgs. 138/2024): la delega operativa è ammessa, ma la responsabilità resta agli organi apicali. Dopo ottobre 2026 l’ACN passerà dalla fase di accompagnamento a quella ispettiva, con sanzioni fino al 2% del fatturato mondiale per i soggetti essenziali (1,4% per gli importanti) e, nei casi più gravi, sospensione temporanea dei responsabili dalle funzioni dirigenziali.

Il nuovo quadro normativo

Il D.Lgs. 138/2024 estende significativamente il perimetro dei soggetti obbligati, coinvolgendo oltre 20.000 organizzazioni pubbliche e private in 18 settori strategici. La distinzione fondamentale tra Soggetti Essenziali e Soggetti Importanti definisce non solo l’intensità degli obblighi, ma anche la natura della vigilanza esercitata dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). La classificazione non dipende esclusivamente dal settore di appartenenza: si determina dalla combinazione tra settore, dimensione dell’organizzazione e criticità del servizio erogato. Il primo passo per un’azienda è verificare se ha ricevuto da ACN la comunicazione di inserimento nell’elenco nazionale NIS: da quella data decorrono i termini di adeguamento.

Il principio cardine della NIS2 è l’estensione della responsabilità agli organi di amministrazione e direzione

Ai sensi dell’art. 23 del decreto, la cybersicurezza diventa un obbligo non delegabile del Board, che deve approvare le misure di gestione dei rischi, sovrintendere alla loro attuazione e rispondere personalmente delle violazioni. La delega operativa è ammessa, ma la responsabilità rimane in capo agli organi apicali. I componenti degli organi di amministrazione e direzione sono tenuti a seguire un’apposita formazione in materia di gestione dei rischi e cybersicurezza (art. 23, comma 4, D.Lgs. 138/2024): non è un adempimento accessorio, è uno dei primi elementi che l’ACN potrà verificare in fase ispettiva. Nei casi più gravi, ai responsabili dei Soggetti Essenziali può essere applicata la sospensione temporanea dalle funzioni dirigenziali.

Cronoprogramma delle scadenze critiche del 2026

Il 2026 è l’anno decisivo per la conformità NIS2.

  • 1° gennaio – 28 febbraio 2026: finestra annuale di registrazione/aggiornamento sul Portale ACN ai sensi dell’art. 7 D.Lgs. 138/2024, con conferma o aggiornamento di dati, punti di contatto e Referente CSIRT.
  • 15 gennaio 2026: piena operatività dell’obbligo di notifica degli incidenti significativi al CSIRT Italia (pre-notifica entro 24 ore, notifica entro 72 ore, relazione finale entro un mese ex art. 25 D.Lgs. 138/2024).
  • 1° maggio – 30 giugno 2026: comunicazione e categorizzazione di attività e servizi sulla piattaforma ACN per tutti i soggetti già in elenco dal 2025 (Determinazione ACN n. 155238/2026).
  • Entro il 31 maggio 2026: prima elencazione dei fornitori rilevanti NIS sulla piattaforma ACN (Determinazione ACN n. 127437/2026).
  • 31 ottobre 2026: termine ultimo per l’implementazione e la piena operatività delle misure di sicurezza di base.

La milestone del 31 ottobre 2026: dalla “Fase di Accompagnamento” alla “Fase di Verifica”

La data del 31 ottobre 2026 rappresenta il termine ultimo per l’implementazione e la piena operatività delle misure di sicurezza di base per i soggetti già inseriti nell’elenco NIS nel corso del 2025. Come ribadito dai vertici dell’Agenzia, questa scadenza non deve essere vista come un punto di inizio, ma come la chiusura di un percorso di adeguamento. Per i soggetti inseriti per la prima volta nel 2026, invece, il termine per l’adozione delle misure di sicurezza di base è fissato al 31 luglio 2027 (Determinazione ACN n. 127434/2026).

Fino a ottobre 2026 l’approccio dell’ACN è improntato al supporto e all’orientamento delle organizzazioni verso la compliance (fase di “accompagnamento”). Dopo il 31 ottobre la postura dell’Autorità cambierà radicalmente: inizieranno le attività ispettive formali e la fase di verifica della reale efficacia delle misure implementate.

L’ACN adotterà un modello di vigilanza differenziato: vigilanza ex-ante (proattiva) per i Soggetti Essenziali, con ispezioni regolari e sistematiche; vigilanza ex-post (reattiva) per i Soggetti Importanti, attivata principalmente a seguito di incidenti o segnalazioni.

La parola chiave per le aziende dopo ottobre 2026 sarà “dimostrabilità”. Non sarà sufficiente aver adottato le misure sulla carta: sarà necessario fornire evidenze documentali, log di sistema, report di audit interni e verbali di formazione che attestino l’integrazione effettiva della sicurezza nei processi aziendali quotidiani.

Requisiti tecnici: Allegato 1 e Allegato 2

Allegato 1: Misure per i Soggetti Importanti

Per i soggetti classificati come Importanti — tra cui rientrano molte realtà operanti nei settori critici come alimentare, manifattura e servizi postali — l’Allegato 1 alla Determinazione ACN n. 379907/2025 prevede un totale di 37 misure articolate in 87 requisiti. Le misure coprono politiche di analisi dei rischi e sicurezza dei sistemi, gestione degli incidenti, continuità operativa (Business Continuity), sicurezza della catena di approvvigionamento, igiene informatica e formazione, crittografia.

Allegato 2: Misure per i Soggetti Essenziali

Per i soggetti classificati come Essenziali — tipicamente operatori dei settori altamente critici come energia, sanità, trasporti e infrastrutture digitali — i requisiti sono più stringenti: 43 misure e 116 requisiti. Oltre alle misure previste per i Soggetti Importanti, i soggetti Essenziali devono garantire monitoraggio continuo e proattivo, vulnerability assessment e penetration testing, sicurezza delle risorse umane e resilienza infrastrutturale. Le misure sono sviluppate in coerenza con il Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection (edizione 2025) e si articolano per funzioni, categorie, sottocategorie e requisiti.

Strategia di implementazione: perché agire ora?

La tentazione di attendere la scadenza di ottobre 2026 è un rischio che il Board non può permettersi. L’adeguamento alla NIS2 non è un’attività “una tantum”, ma un processo evolutivo che richiede tempo per essere digerito dall’organizzazione.

Per una media azienda, il percorso di compliance può essere strutturato in una roadmap operativa di circa 18 settimane:

  • Mappatura e Assessment (Settimane 1-4): identificazione degli asset critici, dei servizi essenziali e dei fornitori rilevanti.
  • Gap Analysis (Settimane 5-8): confronto tra le misure attuali e i requisiti della Determinazione ACN n. 379907/2025.
  • Remediation Plan (Settimane 9-14): implementazione delle misure tecniche (MFA, backup, segmentazione) e procedurali.
  • Test e Formazione (Settimane 15-18): simulazione di incidenti, verifiche di ripristino, programmi di sensibilizzazione e formazione obbligatoria del Board ex art. 23, comma 4 D.Lgs. 138/2024.

Gestione della supply chain e valore strategico

La NIS2 impone di estendere la responsabilità alla catena di approvvigionamento. Entro il 31 maggio 2026 le organizzazioni devono comunicare ad ACN l’elenco dei fornitori rilevanti NIS (Determinazione ACN n. 127437/2026), aggiornando i contratti con clausole specifiche su standard di sicurezza, obblighi di notifica e diritti di audit.

Il criterio centrale introdotto dalla Determinazione è quello della non fungibilità: un fornitore è rilevante quando, nel momento in cui la fornitura si interrompe, non esiste un’alternativa reale e attivabile in tempi compatibili con la continuità del servizio. Il perimetro non si esaurisce nel mondo ICT: rientrano anche dipendenze non digitali che non possano essere sostituite senza un impatto significativo sui servizi NIS (energia, connettività, logistica critica). La veridicità del criterio di rilevanza dichiarato è il vero perno dell’adempimento: in caso di ispezione, ciò che è stato comunicato ad ACN deve reggere il confronto con la realtà operativa e con la Business Impact Analysis interna.

Investire nella cybersicurezza prima della scadenza permette di trasformare un obbligo normativo in un vantaggio competitivo, riducendo il rischio di interruzioni operative e migliorando la posizione negoziale con clienti e partner.

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