Amministrativo e appalti​

Linee Guida ANAC 2022: i Requisiti di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza

foto di Alessia Antonia D'Alessio
AUTORE: Alessia Antonia D'Alessio
a.dalessio@studiolegally.com
icona di linkedin

Con Delibera n. 441 del 28.09.2022 l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha approvato le Nuove Linee Guida di “attuazione del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza da porre alla base del nuovo sistema di qualificazione che sarà operativo al momento della entrata in vigore della riforma della disciplina dei contratti pubblici”.

Ne riassumiamo i tratti salienti per capire di cosa si tratta e cosa cambierà con l’entrata in vigore del nuovo codice.

Le Linee Guida individuano i requisiti necessari per la qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, le informazioni necessarie per dimostrare il possesso degli stessi, le modalità di raccolta di tali informazioni e per il funzionamento del sistema di qualificazione.
La qualificazione è necessaria per tutte le acquisizioni di importo pari o superiore alle soglie
previste per gli affidamenti diretti dai decreti legislativi di cui all’art. 1 co. 1 L. 78/2022 (“Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata  in  vigore  della  presente  legge,  uno  o   più  decreti legislativi recanti la disciplina dei contratti  pubblici,  anche  al fine di adeguarla al diritto europeo e  ai  principi  espressi  dalla giurisprudenza  della  Corte  costituzionale  e  delle  giurisdizioni superiori, interne e sovranazionali, e di razionalizzare,  riordinare e semplificare la disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, nonché al  fine  di  evitare l’avvio di procedure di infrazione da parte della Commissione europea e di giungere alla risoluzione delle procedure avviate”).

La qualificazione non è invece necessaria per gli affidamenti diretti e per l’effettuazione di ordini a valere su strumenti di acquisto messi a disposizione dalle centrali di committenza e dai soggetti aggregatori.

Per essere qualificate le stazioni appaltanti e le centrali di committenza devono:

  • essere iscritte ad AUSA
  • avere una struttura organizzativa stabile
  • disporre di piattaforme telematiche nella gestione delle procedure di gara.

Le Linee Guida, inoltre, specificano a quali soggetti non si applicano e quali invece vengono considerati direttamente qualificati: sono qualificati di diritto (e quindi non si applicano) ad es. il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, compresi i Provveditorati interregionali per le opere pubbliche; CONSIP S.p.a.; INVITALIA – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a.; Difesa servizi S.p.A.; Sport e salute Spa; ecc.

Sono qualificate con riserva le stazioni uniche appaltanti delle città metropolitane e delle province.

A cosa serve la qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza?

Ad attestare la loro capacità di gestire direttamente, secondo criteri di qualità, efficienza e professionalizzazione, e nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza, le attività che caratterizzano il processo di acquisizione di un bene, di un servizio o di un lavoro e riguarda i seguenti ambiti:

a) capacità di progettazione tecnico-amministrativa delle procedure;

b) capacità di affidamento e controllo dell’intera procedura;

c) capacità di verifica sull’esecuzione contrattuale, ivi incluso il collaudo e la messa in opera.

Le Linee Guida prevedono tre diversi livelli di qualificazione che si basano sull’attribuzione di un punteggio; il punteggio viene attribuito in base alla verifica della sussistenza di alcuni requisiti, i requisiti di qualificazione appunto.

Requisiti e relativi punteggi sono riassunti nelle tabelle contenute nella Parte II delle Linee Guida e si distinguono a seconda che le stazioni appaltanti o le centrali di committenza intendano fare affidamenti aventi ad oggetto “progettazione e affidamento di lavori” o di “progettazione e l’affidamento di servizi e forniture”, nonché per l’esecuzione di lavori, servizi o forniture.

Precisati i requisiti per la qualificazione, l’ANAC indica le modalità per procedere alla presentazione della domanda di iscrizione agli elenchi delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza qualificate: l’iscrizione è possibile a partire da tre mesi prima della data indicata nei decreti legislativi di cui all’art 1, co. 1 L. 78/2022, accedendo all’apposita sezione di AUSA e inserendo le informazioni richieste.

Sulla base delle informazioni dichiarate e dei dati presenti nella Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici o comunque acquisiti da ANAC, fermo restando la necessità di effettuare le verifiche sui dati dichiarati in sede di presentazione della domanda di qualificazione, ANAC attribuisce il livello di qualificazione per la progettazione e l’affidamento di primo
inquadramento ed effettua verifiche a campione sulle informazioni dichiarate per controllarne la veridicità e a conferma del livello di qualificazione.

È previsto un meccanismo di revisione del sistema di qualificazione aggiornato annualmente: le stazioni appaltanti e le centrali di committenza, qualificate e quelle non qualificate che intendono presentare domanda di qualificazione, accedono ad AUSA, entro tre mesi dalla scadenza di ciascun anno a partire dall’entrata in vigore del sistema di qualificazione, e aggiornano/forniscono i dati necessari per la qualificazione.

Ai fini della qualificazione e della permanenza allo stesso livello, sono previsti anche dei “Requisiti premianti”, e cioè:

– la presenza dei dati relativi ai Piani Triennali per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza sulla Piattaforma predisposta da ANAC e la loro valutazione;

– la presenza di sistemi di gestione della qualità conformi alla norma UNI EN ISO 9001 degli uffici e dei procedimenti di gara;

– il livello di soccombenza nel contenzioso per quanto riguarda la fase di gara e la fase di esecuzione;
– l’avere espletato procedimenti innovativi e flessibili, quali il dialogo competitivo, le procedure competitive con negoziazione, il partenariato per l’innovazione.

Accanto a tali requisiti, possono essere considerati premianti anche gli esiti degli affidamenti di importo superiore all’80% della soglia minima prevista per livello di qualificazione.

ANAC effettua a campione verifiche sulle informazioni dichiarate per controllarne la veridicità delle stesse e a conferma del livello di qualificazione. Se da tali accertamenti risulta una diminuzione del punteggio ottenuto che porterebbe la stazione appaltante o la centrale di committenza ad un livello di qualificazione inferiore, la stessa mantiene il livello di qualificazione per un anno se il nuovo punteggio è pari o superiore a quello necessario per la qualificazione di livello, ridotto del 5%.

Qualora, invece, dagli accertamenti suddetti o da altre notizie comunque ottenute, ANAC accerti violazioni alle disposizioni contenute nel Codice in materia di qualificazione delle stazioni appaltanti, può attivare il potere sanzionatorio nei confronti del responsabile per l’anagrafe delle stazioni appaltanti (RASA) o, in caso di mancata o non corretta indicazione dello stesso in AUSA, nei confronti del responsabile legale pro tempore.

Leggi gli altri articoli
Al via i bandi di finanziamento Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ per il 2023
Che fine fanno i nostri dati? I data broker e le conseguenze della profilazione su TikTok
How to transfer the company registered office across the EU: the Italian perspective
L’evoluzione del cosiddetto UK-GDPR 7 anni dopo la Brexit: novità e rischi
Patto di non concorrenza nei rapporti con i diversi soggetti

Ti serve qualche informazione in più sull'articolo? Scrivici a info@studiolegally.com